L’influenza dei dazi USA sul settore agroalimentare ligure

Cristina Santagata è stata intervistata dal Secolo XIX in relazione ai dazi USA. L’articolo sottolinea la necessità di capire meglio e di confrontarsi con l’intero settore agroalimentare. Come indicato nell’articolo, il settore agroalimentare, vero e proprio simbolo del Made in Italy all’estero, sarà duramente colpito dai dazi imposti dagli Stati Uniti, ed è proprio con l’intenzione di chiarire questi punti di domanda che Santagata 1907, insieme ad altre aziende del settore, italiane e liguri, parteciperà dal 29 giugno al primo luglio al Fancy Food Show a New York.
“Noi ci saremo. Sarà un momento importante per confrontarsi e capire meglio l’effetto di queste misure”. Cristina Santagata
Santagata 1907, con soli 20 dipendenti, ha fatturato, nel 2024, più di 185 milioni. Dallo stabilimento di Bolzaneto a Genova partono camion carichi di olio extra vergine di oliva per i mercati d’Italia e del mondo. A tal proposito i dazi americano avranno, e stanno già avendo, un’altra conseguenza, quella di spingere le imprese a cercare sbocchi commerciali inesplorati. Un esempio? Il Vietnam.
“Compriamo partite di olio dal bacino mediterraneo, Portogallo, Grecia, Spagna, Italia, e anche fuori dall’Unione europea, Tunisia. Selezioniamo e creiamo blend. La filiera dell’olio è soggetta a obblighi molto severi, tutto dev’essere tracciato. Negli Stati Uniti esportiamo centinaia di tonnellate di prodotto all’anno e fatturiamo diversi milioni di euro. L’export, negli Stati Uniti e non, rappresenta per noi il 30%”. Cristina Santagata
Con la volontà di non perdere il mercato americano i produttori liguri dell’agroalimentare non si rassegnano, e gli oleifici sperano che i prodotti di qualità risentano meno dell’effetto dei dazi.





